VALDARNO
L’ARTE DI INSEGNARE L’ARTE MARZIALE
Di Khru Stefano Bonucci
Gibran Kahlil, poeta, pittore e filosofo libanese dei primi del XX sec., a proposito dell’insegnamento disse: “Nessuno può insegnarvi nulla, se non ciò che in dormiveglia giace nell’albeggiare della vostra conoscenza…E se egli è davvero saggio non vi invita ad entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente…L’astronomo può parlarvi della sua comprensione dello spazio, ma non può donarvi la sua conoscenza…Il musicista può vantarvi il ritmo che è nell’universo, ma non può prestarvi l’orecchio che trattiene il ritmo, né la voce che lo echeggia…E chi è esperto nella scienza dei numeri potrà parlarvi dei campi, del peso e della misura, ma non vi ci potrà condurre…Giacché la capacità di visione di un uomo non presta le sue ali a un altro uomo”. Una sorta di rivisitazione del concetto di ‘Maieutica’ introdotto da Socrate, ma entrambe sicuramente contrassegnate da una profonda riflessione sull’arte di educare e sul ruolo peculiare dell’insegnante, sensibile guida delle coscienze, che travalica il grado di conoscenza della materia oggetto d’insegnamento, soffermandosi sulla capacità di condividerla e condurre chi ascolta a raggiungere il proprio grado di conoscenza.
Un’affermazione che si può condividere o meno, ma sicuramente indiscutibile è che prima di insegnare bisogna essere stati allievi. Ho avuto la fortuna di frequentare diverse discipline di contatto, marziali e non, e di conseguenza, provare sulla mia pelle gli svariati metodi d’insegnamento dei miei maestri, di cui con tutta la mia buona volontà cerco di ‘scimmiottarne’ gli aspetti che più mi hanno colpito. Circa dieci anni fa ho conosciuto il Bramarjan Marco De Cesaris e da allora mi cimento in questa disciplina marziale, sia come allievo che come Maestro, ed in entrambi i casi, non si finisce mai di imparare.
Dall’ottobre del 2010, siamo presenti anche nell’area del Valdarno, e precisamente a Montevarchi, dove ho potuto constatare l’immediato ‘feeling’ e più che altro l’entusiasmo e la calorosa accoglienza del sempre più numeroso gruppo di allievi, che hanno abbracciato con entusiasmo questa disciplina. Un risultato che è stato reso possibile anche per l’impegno profuso dagli istruttori, Sanzio Puccini e Massimiliano Lullia che, cresciuti in seno all’I.M.B.A. Firenze, hanno già dato prova della capacità di ‘conduzione’ citata, e della profonda considerazione del ruolo peculiare che avrebbero rivestito di li a poco. Un esperienza cui nessuno è ‘nato imparato’ come si dice, e che stanno maturando insieme ai loro allievi, accompagnati dal sottoscritto e dall’istruttore I.M.B.A. Paolo Savini, titolare del corso di Muay Boran al Fitness Planet di Empoli, altro satellite di questa piccola ‘famiglia’. Il tutto in un miracoloso equilibrio ed entusiasta collaborazione di questo gruppo di allievi del Valdarno che con il loro impegno ripagano, oltre ogni più rosea previsione, l’impegno profuso.
SA WADEE NAK MUAY ’, e…in bocca al lupo Massimiliano e Sanzio!!














